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martedì, Maggio 28, 2024

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L’ospedale è allagato ma i medici portano a termine prelievo di organi

Mentre il nubifragio si abbatteva sulla città e parte dell’ospedale era allagato i medici sono riusciti a garantire un’emergenza nazionale portando a termine un prelievo multiorgano.

È accaduto nella notte tra il 2 e 3 novembre scorsi al presidio sanitario Santo Stefano di Prato dove il Centro di coordinamento donazione organi coordinato dalla dottoressa Sara Bagatti, che fa parte della SOSD Donazione Organi e Trapianti della Usl Toscana Centro diretta dalla dottoressa Francesca Covani Frigieri, si è attivato prontamente per effettuare la delicata procedura.

Grazie all’intervento svolto mentre imperversava l’alluvione – i fiumi stavano esondando provocando problemi alla stessa struttura sanitaria – il fegato è stato inviato d’urgenza a Roma e i reni a Firenze per essere trapiantati a due pazienti.

“Le équipe – fanno sapere dalla Asl Toscana Centro – sono state attivate anche tramite la rete ospedaliera aziendale diretta dalla dottoressa Lucilla Di Renzo, la quale ha seguito tutte le fasi della delicata procedura (che coinvolge contemporaneamente più strutture, sia interne che esterne all’ospedale) insieme alla struttura infermieristica Donazione Organi e Tessuti diretta dalla dottoressa Daniela Ammazzini e dal coordinatore infermieristico Emanuele Ginori. 

Ovvio il coinvolgimento delle direzioni sanitaria del presidio, diretta dalla dottoressa Maria Teresa Mechi e infermieristica diretta dalla dottoressa Monica Chiti”. 

“Le équipe infermieristiche e mediche locali multidisciplinari – aggiungono dall’azienda sanitaria – hanno supportato quelle chirurgiche trapiantologiche di fegato (provenienti da Roma per una urgenza nazionale) e di rene, portando a termine il prelievo multiorgano.  

Il personale coinvolto, che in un qualche modo è riuscito a raggiungere l’ospedale, si è reso disponibile immediatamente con costante coordinamento (Antonio Orazio Guarino) ed interazione non solo con i colleghi che erano rimasti bloccati nell’esondazione fuori casa (Matteo Di Stefano) ma anche con il supporto del Centro regionale allocazione organi e tessuti (CRAOT) e Centro Nazionale Trapianti (CNT) riuscendo nella finalità ultima di concludere un prelievo multiorgano andato a trapianto”. 

“Da parte della direzione aziendale – concludono dalla Asl – un immenso riconoscimento a tutto il personale, medico e infermieristico, della struttura Donazione Organi e Trapianti per l’impegno manifestato in particolare durante la notte del 2 novembre che ancora una volta ha garantito al meglio il processo donativo”.

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