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Pronto Soccorso, Ciucchi: “Non è colpa nostra, accuse ridicole”

Umberto Ciucchi, capogruppo di “Per Figline e Incisa”, ha diffuso una nota stampa nel tentativo di fare chiarezza sul comportamento tenuto dal suo gruppo consiliare nella vicenda della ancata riapertura del Pronto Soccorso: “Sulla questione Serristori tutti hanno detto la loro, ora vogliamo farlo anche noi – dice Ciucchi – Le forze politiche di opposizione sembrano attribuire al nostro gruppo la responsabilità della mancata riapertura di un Pronto Soccorso. È evidente però che solo chi si nutre di disonestà politica e intellettuale ci può accusare di rappresentare la causa della sua mancata riapertura”.

Su piano politico “per Figline e Incisa” elenca tre punti che a suo dire dovrebbero chiarire il quadro della situazione: 1) “Per Figline Incisa” non dispone di rappresentanti in Consiglio Regionale, invece le forze politiche di opposizione, che oggi lanciano invettive e si mostrano come “anime belle”, dovrebbero anzitutto spiegare il perché i loro rappresentanti in Consiglio Regionale non hanno preso in carico come noi la vicenda della mancata riapertura del Pronto Soccorso. Quella è l’unica sede competente a farlo; 2) Il nostro gruppo siede in Consiglio Comunale da solo tre anni e in questo periodo ha fatto tutto quanto era nelle sue oggettive possibilità per la riapertura del Pronto Soccorso, cercando di elevare il livello di attenzione sulla vicenda e ponendo la questione sempre al primo posto della sua agenda politica; 3) l’assurda accusa di non voler fare cadere la Giunta, è totalmente strumentale e ridicola. In che maniera un commissario prefettizio al posto di una amministrazione comunale democraticamente eletta dovrebbe determinare la riapertura di un Pronto Soccorso? Basterebbe un po’ di onestà intellettuale per ammettere che non è il Comune o la Giunta a determinare le politiche sanitarie.

Umberto Ciucchi, capogruppo consiliare della lista “Per Figline e Incisa”

“A differenza di chi fa mera opposizione ed esercita solo critica senza affrontare nel merito i limiti oggettivi che caratterizzano questa vicenda – spiega Ciucchi –  chi ha la responsabilità di governo deve fare i conti con le difficoltà e gli ostacoli concreti, anche normativi, nel raggiungere un obiettivo. Nonostante che abbiamo sempre avuto ben chiare queste difficoltà e questi ostacoli della “questione Serristori “, abbiamo comunque ritenuto e riteniamo ancora doveroso prendere ogni iniziativa utile a salvaguardare questo importante servizio ai cittadini”.

A questo punto Ciucchi elenca in particolare tre ostacoli principali: “la mancata applicazione dei “Patti Territoriali”, ovvero del documento che prevedeva il Pronto Soccorso,  anche da chi, oggi, riveste la carica di vice-Presidente della Regione; le modifiche intervenute delle normative nazionali e regionali sulla riclassificazione dei presidi ospedalieri, tra cui il Serristori; la gravissima carenza di medici di emergenza-urgenza anche nei presidi maggiori. Nonostante questo complesso quadro non dipendente da noi, abbiamo comunque ottenuto un primo passo avanti rispetto all’attuale organizzazione, ovvero il punto di emergenza per codici minori. Partiamo quindi da quello che è stato ottenuto grazie a questo impegno e non guardiamo solo ed esclusivamente quelle che ancora non c’è”.

Infine le considerazioni finali del gruppo consiliare guidato da Umberto Ciucchi “Comprendiamo che questo assetto organizzativo che andrà ad assumere il Serristori nel breve periodo può non essere il risultato a cui tendere, ma rappresenta una base di certezza che fino ad oggi non c’era e su cui continueremo ad esercitare un’iniziativa e una pressione politica per rispondere in futuro, sempre di più e meglio, ai precisi bisogni del nostro territorio. Riteniamo pertanto che la nostra battaglia e il nostro impegno, insieme a quello di altre forze politiche e sociali, di associazioni e cittadini non sia stata né vano né insignificante.  Viviamo tempi difficili e crediamo che l’esercizio della strumentalizzazione, della ricerca di giulivi palcoscenici per alimentare divisione e odio politico non giovino alla nostra comunità. “Per Figline Incisa” proseguirà a percorrere le vie maestre della serietà, della coerenza e della lealtà”.

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