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Il punto sull’ ex Pronto Soccorso del Serristori: le idee, le accuse e i silenzi

È il momento di fare il punto della situazione che si è creata a Figline dopo la selva di reazioni suscitate dall’assessore regionale alla sanità, il quale ha espresso le sue intenzioni in merito alle cose da fare al Serristori dopo l’avvenuta chiusura del Pronto Soccorso. L’idea proposta è quello di preparare un progetto sperimentale per aprire nel giugno 2023 “un poliambulatorio per gestire i codici minori in autopresentazione, attivo sette giorni su sette per le 12 ore diurne e gestito come una proiezione dell’Ospedale Santa Maria Annunziata, dove saranno impiegati i professionisti di Ponte a Niccheri”.

Figline: Llincontro dell’assessore regionale Bezzini con i rapprsentanti dell’Amministrazione e del Consiglio comunale

La proposta si presta a varie interpretazioni. Proviamo a interpretarle in sintesi: per la sindaca di Figline e Incisa “Da parte dell’assessore Bezzini si è avuta la piena conferma degli impegni presi per i servizi di emergenza-urgenza”.

Questa posizione dell’Amministrazione comunale ha subito sollecitato delle repliche. Ad esempio l’associazione IdeaComune ha chiesto chiarimenti a Giulia Mugnai: “ A differenza di quanto affermato dal dottor Paolo Morello nell’aprile scorso, ci fa piacere  apprendere che il “poliambulatorio” di emergenza/urgenza sarà gestito da personale dell’OSMA di Ponte a Niccheri e non dal 118 (differenza non da poco), tuttavia resta il problema che sarà dedicato ai codici minori e sarà solo per utenti che si presenteranno in modo autonomo, opzione che lei stessa all’epoca non esitò a definire inaccettabile  (“Serristori, gli impegni vanno mantenuti” (lanazione.it). Rimaniamo, quindi, in attesa di un Suo necessario, urgente ed improcrastinabile intervento che spieghi in maniera chiara quali siano le differenze tra la proposta di aprile e quella di ieri, in modo che la cittadinanza possa comprendere appieno il perché di questo Suo (e dell’Amministrazione tutta) radicale cambiamento di posizione”.

Vediamo poi le reazioni giunte dall’interno del Consiglio comunale: Per Fratelli d’Italia “Dopo due anni di chiusura, nella grave assenza dell’Assessore Comunale alla Salute e del Vicesindaco, è arrivata la triste e grave verità sul Pronto Soccorso del Serristori” e per questa situazione che si è determinata Fratelli d’Italia se la prende con la lista civica guidata dal capogruppo Ciucchi, ovvero “Per Figline e Incisa” (per intenderci: ex lista Raspini ed ex gruppo di Azione). Questa formazione politica di maggioranza viene chiamata direttamente in causa da Fratelli d’Italia “Se siamo arrivati a questo punto dobbiamo ringraziare la lista civica di maggioranza, senza la quale questa Giunta andrebbe a casa, il cui Consigliere Capogruppo minacciava la crisi di governo a luglio proprio sulla questione del Serristori”.

Anche i consiglieri comunali di opposizione Silvio Pittori e Cristina Simoni criticano il progetto di Bezzini “che prevede la creazione di una sorta di punto di primo soccorso per  fare fronte soltanto ai casi lievi/lievissimi, corrispondenti ai codici 4 e 5 delle priorità (puntura di un’ape, piccole abrasioni etc, etc)” e poi i due consiglieri comunali se la prendono con  “i rappresentanti di quelle liste civiche che, appoggiando il PD, sono politicamente concorrenti nelle sue nefaste scelte”.

Per il momento il gruppo consiliare guidato Ciucchi, che esprime anche l’assessore comunale alla sanità, non ha esplicitato una sua particolare presa di posizione sulla questione e nemmeno ha voluto replicare agli attacchi giunti dagli avversari politici.

Anche il gruppo consiliare della Lega rappresenato al Comune di Figline e Incisa non ha emesso un suo proprio comunicato. Si sono espressi invece altri organismi della Lega: il consigliere regionale leghista Giovanni Galli e la consigliera metropolitana della Lega Cecilia Cappelletti e anche il segretario della Lega Valdarno, Andrea Bandelli. Anche loro se la prendono con “il Sindaco e la sua maggioranza, Pd e lista civica hanno di fatto sempre avallato le decisioni della Regione approvando prima il declassamento del pronto soccorso e avallando poi la realizzazione del così detto ospedale di comunità, andando nella direzione opposta a quella del mantenimento di un ospedale con un pronto soccorso. Alla luce di quanto sta accadendo come Lega prendiamo atto con rammarico del venir meno di un punto di riferimento sanitario importante sul territorio”.

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