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Oncologia, il Rotary Figline-Incisa tra i donatori di un nuovo ecografo per l’Osma

Firenze – il Rotary di Figline-Incisa è tra i cinque club dell’area fiorentina che si sono mobilitati per donare un ecografo trasportabile al reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria Annunziata. La nuova apparecchiatura – trasportabile da ambulatorio ad ambulatorio fino al letto del paziente – è stata donata dai Rotary Club Firenze-Valdisieve, Bagno a Ripoli, Firenze Granducato, Figline e Incisa Valdarno e San Casciano–Chianti.

“Lo strumento è stato inaugurato ieri – annunciano dalla Asl Toscana Centro – presso la sala di attesa dell’Oncologia dell’ospedale di Bagno a Ripoli alla presenza dell’Assessore delle Politiche Sociali del comune di Bagno a Ripoli Eleonora Francois e dei Presidenti dei Rotary Alessandro Pulcinelli, governatore dell’Area Metropolitana 2, Marco Esposito, presidente del Bagno a Ripoli ed Elisabetta Romeo, presidente del Granducato.

In rappresentanza della Asl il Direttore sanitario del presidio, Andrea Bassetti e Luisa Fioretto, Direttore del Dipartimento Oncologico. Nel ringraziare i Rotary Club per il loro impegno hanno sottolineato: “l’ecografo è particolarmente utile al fine di garantire un inquadramento più completo dei pazienti oncologici, migliorando la qualità di una valutazione specialistica in un approccio interdisciplinare. L’importanza dello strumento nell’attività quotidiana della struttura è emersa chiaramente durante questi anni di pandemia, in cui ancora più attenzione è stata posta al ridurre gli accessi dei pazienti oncologici all’ospedale”.

“L’ecografo può essere trasportato – ha evidenziato Maria Simona Pino, vicedirettore della struttura di Oncologia dell’ospedale – e questo è particolarmente utile nei pazienti oncologici più fragili che, per esempio, necessitano d’interventi palliativi come la paracentesi, che potrà essere eseguita direttamente in day hospital senza un precedente passaggio del paziente in Radiologia”.

“La pandemia – ha concluso la dottoressa Fioretto – ci ha portato a ripensare e rivalutare alcuni percorsi. La collaborazione con la rete dei cinque Rotary Club che operano nel territorio di riferimento, nata durante questo periodo, prosegue anche oggi e ci consentirà di rafforzare i percorsi oncologici dell’ospedale S. M. Annunziata”.

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